Il Triangolo Mineiro starebbe per entrare in una nuova fase di conflitto tra il Primeiro Comando da Capital e il Comando Vermelho. La regione, situata nella parte occidentale dello Stato del Minas Gerais, rappresenta una cerniera strategica tra il Sud-Est e il Centro-Ovest del Brasile. Città come Uberlândia, Uberaba e Araguari non sono soltanto luoghi caratteristici dell’entroterra brasiliano, bensì snodi fondamentali dal punto di vista logistico, commerciale e stradale. In una prospettiva criminale, tali caratteristiche significano transito, distribuzione, basi di appoggio e possibilità di proiezione verso altri mercati.
In questo quadro, il Comando Vermelho starebbe avanzando, dallo stato del Goiás, verso il Triangolo Mineiro, rivolgendo le sue attenzioni soprattutto ai principali centri strategici della regione. L’ipotesi più plausibile sembra essere, almeno al momento, quella che la fazione carioca abbia di mira non soltanto l’inserimento in alcuni specifici ambiti locali, ma intenda contendere al PCC il controllo dell’intera area.
Ciononostante, questa situazione non nasce oggi, essendo, piuttosto, il risultato di un processo maturato progressivamente negli ultimi mesi. Nel marzo del 2026, per esempio, il governatore del Minas Gerais, Mateus Simões, aveva affermato che il “Triângulo Norte” (la regione settentrionale del già citato Triangolo Mineiro) stava soffrendo più di altre all’interno dello stato per il conflitto tra fazioni. Nella stessa intervista, Simões riconosceva apertamente la presenza del PCC a Uberlândia, aggiungendo, al tempo stesso, che il Comando Vermelho “ha iniziato a comparire” ad Araguari. Risale, inoltre, a quel periodo la decisione del governo statuale di installare appositi dispositivi per bloccare il segnale telefonico negli istituti penitenziari della regione, proprio con l’obiettivo di isolare le leadership criminali delle due fazioni.

(Foto: Mappa del Triangolo Mineiro)
Proprio da Araguari arrivava il segnale più consistente. Nel novembre del 2025, la quarta fase dell’Operazione Aqueronte (Acheronte), condotta dalla magistratura requirente brasiliana e dalle due principali polizie statali del Minas Gerais - la Polícia Militar, con funzioni preventive e di controllo del territorio, e la Polícia Civil, competente per le indagini - colpì gruppi legati al CV e al PCC nella città. Più di 80 agenti eseguirono mandati, sequestrando armi, munizioni, cocaina, crack, marijuana, bilance, telefoni cellulari e denaro. Le fasi precedenti della stessa operazione avevano già investigato omicidi e connessioni con municipi vicini del Triangolo Mineiro e persino con lo stato di San Paolo.
Prima ancora, nell’agosto del 2025, la terza fase della Aqueronte aveva portato all’arresto di 35 sospetti e all’esecuzione di mandati di cattura ad Araguari, Uberlândia, Uberaba, Sacramento, Araxá, Coronel Fabriciano e Praia Grande. La polizia parlò allora di non meglio precisati gruppi rivali in lotta per il controllo del territorio ad Araguari dalla fine del 2024.
Anche Uberaba appare in questa mappa. Nel marzo del 2026, la FICCO/MG, una task force interforze coordinata dalla Polizia Federale nel Minas Gerais, arrestò un uomo indicato come membro di una fazione attiva nel Triangolo Mineiro e condannato per finanziamento del traffico internazionale di stupefacenti. Nel dicembre del 2025, nel quadro dell’Operazione Sinapse, vi era stato il trasferimento di leadership del Primeiro Comando da Capital detenute a Uberlândia e Uberaba, con l’obiettivo di ridurne l’influenza interna e impedire la trasmissione di ordini verso l’esterno delle unità carcerarie.
Da ultimo, ma non meno importante, il dato relativo allo stato del Goiás sembra rafforzare la tesi avanzata in apertura di questo articolo. Secondo un rapporto della Polizia Federale richiamato dalla rivista Veja in un articolo dell’11 marzo 2026, il Goiás figura tra le aree di espansione del Comando Vermelho, mentre il Minas Gerais viene ancora descritto come uno Stato senza una presenza significativa della fazione. Questa apparente contraddizione potrebbe dipendere dal fatto che le mappe nazionali sembrano spesso arrivare in ritardo rispetto a ciò che effettivamente accade nelle aree di frontiera, dove le fazioni si muovono, testano nuovi spazi e modificano gli equilibri criminali prima che questi cambiamenti diventino pienamente visibili nei rapporti ufficiali.
(Video: Il PCC si espande in 28 Paesi con più di 2.000 membri, secondo un rapporto del Ministério Público)
Il punto più delicato riguarda però la trasformazione interna del PCC. Da tempo la fazione paulista non può più essere letta soltanto come una struttura radicata nelle periferie urbane e nel sistema carcerario brasiliano. La sua parte più alta, concentrata soprattutto tra la capitale, San Paolo, il litorale e le connessioni portuali, appare sempre più orientata verso l’atacado internazionale, il grande traffico di cocaina destinato ai mercati esteri, in particolare europei.
Questa proiezione globale, tuttavia, sembra trovare il proprio risvolto della medaglia nella frattura crescente venutasi a creare con la base territoriale della stessa fazione nelle diverse aree locali del Brasile. Mentre il vertice guarda al commercio internazionale della cocaina, alcune periferie criminali, soprattutto dell’entroterra, risultano essere più vulnerabili, ogni qual volta si registri un avanzamento di un’organizzazione rivale, come in questo caso il Comando Vermelho.
Pertanto, è dentro questa distanza tra vertice e base, tra porti e periferie, specialmente quelle non comprese all’interno dello stato di San Paolo, tra atacado internazionale e controllo armato del territorio, che va letta anche la situazione del Triangolo Mineiro. Più che di abbandono deliberato (e men che meno selettivo) si tratta di una tensione strutturale che, da tempo, sembra attraversare la fazione nata sulle ceneri del massacro di Carandiru (1992). Quel che è certo è che quanto più il Primeiro Comando da Capital si consolida come primario soggetto transnazionale del narcotraffico, più alcune sue retrovie locali, meno presidiate, rischiano di convertirsi in zone di attrito, suscettibili di infiltrazione o conquista da parte dei gruppi rivali.
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Credit Photo: Sindpolmgoficial, Lucas Martins De Oliveira, CNN Brasil.
Il Triangolo Mineiro sembra emergere come nuovo fronte della disputa tra PCC e Comando Vermelho. Tra Uberlândia, Uberaba e Araguari, la pressione criminale rivela una possibile frattura nel PCC.
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